Ordine di sterminio e menzogna olocaustica

Si obietta spesso che, se Hitler ha ordinato lo sterminio degli Ebrei europei, che sia riuscito a farne assassinare 6 milioni o uno solo, in via di principio non cambia nulla, ed è moralmente indegno speculare sul numero delle vittime giocando al ribasso e dichiarando che esse non sono 6 milioni, ma 5 o 4 o 3.

La storiografia revisionista condivide perfettamente tale principio, ma respinge fermamente l’obiezione, perché nega essenzialmente proprio la realtà di tale ordine e del conseguente “sterminio” mediante “camere a gas”.

Questi obiettori dimenticano sempre che è moralmente indegno speculare sul numero delle vittime anche giocando al rialzo, come è moralmente indegna qualunque menzogna.

Ordine di sterminio e menzogna olocausticaultima modifica: 2008-05-01T11:33:45+00:00da erwinthule
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29 pensieri su “Ordine di sterminio e menzogna olocaustica

  1. Mi era sfuggito questo thread!
    E’ certamente singolare che una tale gigantesca operazione di sterminio sia potuta avvenire senza un ordine e senza una pianificazione, per non parlare delle “macchine ” dello sterminio!

    Qui tutto puzza di falso.

    Concordo pienamente sulla necessità di stabilire i veri contorni di tale preteso olocausto,solo così si avrà una base certa.

  2. Chiaramente Monica è in linea con quello che dicono gli storici ufficiali,quelli cioè che sono stipendiati dal sistema.
    Ovvero quello che dicono i propgandisti ebrei.
    Sicuramente una ragazza onesta,ma plagiata .
    Il solo fatto di aver citato documenti che provano l’esatto contrario di quanto lei pensa,la dice tutta sulla sua inesperienza e dilettantismo.
    Quei documenti( anonimi) sono citati ,ormai,solo da persone impreparate. Saggiamente e scaltramente gli storici ufficiali li evitano,sanno che non hanno rilevanza in funzione sterminazionista.
    La ragazza non lo sa.

  3. Evacuazione degli ebrei all’Est=catturati costretti a scavare grandi fosse comuni,fucilati e sepolti in massa.
    ma questo dava problemi tecnici Eichman per la prima volta parlò del gas per ucciderli.
    “Nel corso della soluzione finale gli ebrei saranno instradati ai grandi lavori dell’Est.In parte ci penserà la selezione naturale e quelli che resteranno e che rappresenteranno gli elementi più forti dovranno ESSERE TRATTATI DI CONSEGUENZA perchè potrebbero essere la cellula germinale di un nuovo sviluppo ebraico.”(come dimostra la storia)
    Dove sono finiti quelli che sopravvissero?

  4. Il programma “eutanasia” avvenuto già prima della guerra aveva già sperimentato l’uso del monossido di carbonio per eliminare i malati di mente a Brandeburgo.Nell’estate del 41 Himmler aveva chiesto di visitare un campo nell’Alta Slesia polacca (Auswitz per trasformarlo in un grande centro di sterminio.)
    Prove in vista della esecuzione?

    Non hai risposto alla mia domanda:Dove finirono quelli che sopravvissero alla selezione naturale del viaggio ad est?

  5. Come si fa, nell’estate del 1941 , ad ipotizzare uno sterminio quando nel Gennaio 1942 si parlava ESPRESSAMENTE di EVACUAZIONE ad Est?

    La conferenza di Wannsee dice questo!

    In altre parole si gasava e cremava nel 1941,quando ancora UFFICIALMENTE si ipotizzava e realizzava un trasferimento all’Est!

    Metta ordine nelle sue idee!

    Di quale selezione naturale sta parlando?
    Quello fu un discorso,non un piano,nè un ordine!

  6. Vero che lo dice quel testo anonimo,ma quel testo NON parla che di “trattamento”…senza alcun riferimento a stermini di sorta!

    Ma ,forse, non ha ben compreso il giochino delle “date”!

    Come si fa il 7 Dicembre 1941 a datare la prima gasazione ,a Chelmo, quando NON era ancora stata decisa ed ORDINATA la “soluzione finale ,a lei tanto cara?

  7. 1-Selezione naturale: chi è forte sopravvive chi è debole muore.Quindi lo scopo dei tuoi amici qual’era?
    2- Perchè lo chiami documento anonimo
    quando Eichman ha avvalorato ciò che c’era scritto?

    Non giocare con le parole come fai con i tuoi scolaretti,non funziona.

  8. Lo scopo era quello dichiarato nel testo: lavorare .

    Il documento è anonimo.

    Quello che è scritto in quel “documento” è solo un progetto di allontanamento dal Reich e territori annessi.
    In sostituzione del progetto “Madagascar”.

    Il documento resta anonimo,senza riferimenti classici della burocrazia. Quindi mi vorrà mica dire che in una conferenza ,a quei massimi livelli , si sia svolta senza documenti ufficiali?

    Ragioni,prego!
    Tutto nel Reich fu affidato alla carta dei documenti!

  9. Il “documento” di Wannsee non è ufficiale ,non ne ha le caratteristiche , nessun timbro ufficiale,nessuna firma,nessun numero di inventario,nessuna sigla per ricevuta,nulla!

    Può essere una bozza di lavoro,ma anche in questo caso ,inerente l’EVACUAZIONE.
    Nessuna pianificazione dello “sterminio”.

    Sul destino degli ebrei allontanati dal Reich:

    nel 2000 ,secondo lo storico ebreo Della Pergola, esistevano ancora circa 1.100.000 sopravvissuti dello “sterminio”!

    Quindi ,considerato la mortalità standard,quanti erano i sopravvissuti nel 1945?

    Faccia due conti e poi veda che potrebbero essere circa 5.000.000 !

    Quindi di cosa si parla?

  10. Non conoscevo quelle affermazioni del Della Pergola.
    Quindi se ne può tranquillamente dedurre che i calcoli sui “sopravvissuti” al 1945 vanno rivisti verso un forte rialzo.
    Sono curioso di sapere come la prenderanno i sostenitori dei “6.000.000” !

  11. Non amo il vittimismo, ma io oltre ai libri ho avuto il privilegio di vedere negli occhi uomini e donne che portavano un numero tatuato sul braccio. Ho parlato con loro, ho ascoltato le loro storie e poi non le ho volute più ascoltare. Perché mi son fidato delle loro parole? E perché no? Forse non era vero che avevano visto morire i loro parenti per gioco e non riuscivano spesso a sopravvivere all’annosa domanda “perché io sono sopravvissuto e loro no?”.
    Il problema non sta nella storiografia, sta nei fatti, ineluttabili, a mio parere.

  12. Il numero di matricola è attualmente riscontrabile anche sulle braccia dei prigionieri palestinesi,dove sta la differenza?

    Nessuno di noi ha mai contestato le sofferenze patite da tutti gli internati dei vari lager,compresi quelli “alleati” ,dove sono stati assassinati oltre 1.000.000 di prigionieri tedeschi A FINE GUERRA.

    Il “gioco”,per ammissione degli “alleati” stessi era quello di farli morire di fame e freddo.

  13. Forse hai ragione, ma ti sfugge un dettaglio, si trattava di militari.
    I militari scelgono un mestiere che comporta questo genere di rischio, il civile no, sempre che non faccia parte di un sistema organizzativo paramilitare.

  14. Signor Dario, si dimentica che anche diversi migliaia di cittadini di origine tedesca che vivevano in Ungheria, Romania, nel Volga Tedesco e in altre parti dell’Europa dell’est vennero deportati, massacrati, imprigionati e molti di loro non arrivarono a destinazione, ossia le due Germanie, e non erano militari, ma civili che non scelsero nessun mestiere relativo a qualche milizia armata e non facevano parte di nessuna organizzazione paramilitare, ma erano semplicemente capri espiatori poichè di razza germanica.

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