Aperto l’ ARCHIVIO di BAD AROLSEN

 

 

Aperto  l’ ARCHIVIO di BAD AROLSEN sui “crimini” Nazionalsocialisti

 

Il recente accordo raggiunto a Berlino fra le 11 nazioni tecnicamente “proprietarie” dell´archivio

 (Stati Uniti, Gran Bretagna, Belgio, Israele, Italia, Germania, Francia, Olanda, Polonia, Grecia e Lussemburgo) ha permesso …l´avvio delle ricerche…

Totenbuch_a.jpg

 Totenbuch, il Libro dei morti di Buchenwald.

“La meticolosità dei nazisti toccava punte di efficienza altissima.

 I detenuti erano tutti, letteralmente, sottoposti ai raggi X, per scoprire le loro reali condizioni di salute, e decidere così se costituissero una forza lavoro ancora valida oppure se fossero da spedire alle camere a gas. «Anche il peso di ognuno – afferma estraendo dagli schedari una cartella Maria Raabe, capo dell´ufficio delle comunicazioni al centro di Bad Arolsen – era seguito costantemente, mese per mese.

 Nulla era lasciato al caso.

Persino le cicatrici venivano segnate.

 Ecco, ad esempio, questo internato a Buchenwald, Heinrich Diehl: qui ci sono tutti i suoi dati e i nomi dei familiari, c´è scritto se è stato medicato, se ha avuto la bronchite, e anche le 25 frustate ricevute, pensavano che fosse una spia».

“In fondo, gli orari dei decessi, annotati persino nei minuti, h. 0.55, 1.45, 4.10, 5.20.

 Nelle baracche si moriva soprattutto la notte, nelle ore più rigide e buie”. 

“Dalle cartelle personali saltano fuori schede verdi con le arcate dentarie di ciascun detenuto.

In rosso risaltano le carie, i denti mancanti, gli interventi fatti.

Altre carte portano l´intestazione Laeusekontrolle, «controllo dei pidocchi»: per ogni detenuto veniva segnato il proprio numero e la quantità di insetti trovati dopo l´ispezione.

 «In tutto 11 pidocchi su 6 internati», è scritto in fondo.

———————————————————————————————————————————————————————

Totenbuch_b.jpg

“Dentro l´armadio di Mauthausen, l´altro Totenbuch originale, stessa fattura spettrale, contiene la lista dei 48 ebrei «uccisi – come si legge sulla riga del primo giustiziato (per gli altri basteranno delle semplici virgolette) – su ordine dell´Ufficio di sicurezza del Reich».

I minuti esatti della morte, h. 11.00, 11.02, 11.04, 11.06, 11.08, 11.10 e così di seguito, scandiscono perfettamente i tempi di condanna dei giustiziati.

 Poi uno stacco di qualche ora, e altre esecuzioni fino alle 19.

Qui, e negli edifici intorno alla lunga via alberata, si snodano 26 chilometri di schedari e 50 milioni di documenti.

Un materiale vastissimo, e in qualche caso ancora informe, recuperato dagli Alleati setacciando 7 mila sedi fra Lager, posti di polizia, industrie di guerra

…”benché dalla copiosa documentazione ricostruibile nelle carte personali di ognuno risultino evidenti i piani di sterminio”…

 Tratto da:  http://www.micciacorta.it/articolo.php?id_news=761

 Nonostante tutti questi 50.000.000 di documenti che “documentano “ tutto.a precisa domanda risponde ( commento di Erwin):

sfortunatamente, non disponiamo di neppure un solo documento che elenchi la morte di un detenuto a causa delle gasazioni con Zyklon-B. Di regola *, i nazisti elencavano altre cause di morte per i detenuti che morivano nei campi di concentramento.
Distinti saluti,
U. Jost, manager dell’archivio CRI di Bad Arolsen (archivio con 50.000.000 di documenti nazionalsocialisti”).

Note di Erwin:
•* sarebbe INTERESSANTISSIMO conoscere le fonti dalle quali ,il Jost,ha tratto questa “sicurezza” di “convinzione” !
•Nulla ,nemmeno una copia carbone..nemmeno un frammento di documento…nemmeno una “bozza” di documento!?
• Possibile che NON si sia conservata neppure una copia ?
• Eppure sono stati riesumati migliaia di cadaveri di pretesi gasati?
Su quei cadaveri sono state eseguite le autopsie…
• Quindi NESSUNA certezza delle “avvenute” gasazioni….
ALLORA perché si continua ad affermare che milioni di persone furono gasate?
Perchè,allora, si mettono in carcere fino a 5 anni i Revisionisti?

victoires-faurisson.jpg

 

 

Aperto l’ ARCHIVIO di BAD AROLSENultima modifica: 2009-02-22T21:43:00+00:00da erwinthule
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Aperto l’ ARCHIVIO di BAD AROLSEN

Lascia un commento