Ebrei : da marchiati a marchianti

Da marchiati a marchianti

 

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E B. Michael, ebreo praticante, editorialista di Yediot Aharonot, il più grande quotidiano israeliano, dopo avere scoperto che i soldati ebrei tatuavano con un numero le braccia dei Palestinesi prigionieri, ha scritto un testo intitolato “Da marchiati a marchianti” che comincia così:

“In soli sessanta anni – da marchiati a marchianti e tatuanti
In sessanta anni – da prigionieri nei ghetti a imprigionanti
In sessanta anni – da depredati a depredanti
In sessanta anni – da quelli che sfilano in colonna con le mani in alto a quelli che fanno sfilare in colonna con le mani in alto.
In sessanta anni –  da schiacciati in nome di un nazionalismo crudele a quelli che schiacciano in nome di un nazionalismo crudele
In sessanta anni – da vittime di un’abietta politica di trasferimento al sostegno sempre più entusiasta di un’abietta politica di trasferimento

Durante tutti questi sessanta anni non abbiamo imparato niente, niente abbiamo interiorizzato. Abbiamo dimenticato tutto”.

 

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Tranne vendersi i pretesi “sei milioni di morti ” , mercificare un tanto a “capo” il preteso olocausto … NO ! Questo non lo hanno dimenticato e continuano a farlo !

E’ la più importante industria ebraica , la più redditizia , la meno costosa ( la materia prima è come la verginità di Maria …parole ! Costo ZERO ! ) ,l’assicurazione sulla vita dell’emporio criminale sionista in Palestina ! ( Nota di Erwin)

 

 

Businness is Businness !

Ebrei : da marchiati a marchiantiultima modifica: 2009-03-26T22:16:27+00:00da erwinthule
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